Migliori ventilatori a piantana di Ottobre 2019: recensioni, opinioni, prezzi, confronti

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Bosch Home and Garden Optisches Nivelliergerät selbstnivellierend Quigo III Reichweite (max.): 10m
Rowenta VU5670 Turbo Silence Extreme Piantana Elettronica, Telecomando, 40 cm, Nero/Grigio
Bimar Silente VPS40 - Ventilatore a Piantana con Telecomando e Timer, Silenzioso, Portatile, da...
Zephir PF40CR Ventilatore a piantana Cromato
Ventilatore a piantana super silenzioso RelaxxNow VTX100 con motore da 45W di potenza,...
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Rowenta VU5670 Turbo Silence Extreme Piantana Elettronica, Telecomando, 40 cm, Nero/Grigio
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Zephir PF40CR Ventilatore a piantana Cromato
Ventilatore a piantana super silenzioso RelaxxNow VTX100 con motore da 45W di potenza, ventilatore...
9.6
9.2
8.2
6.4
6.4
Bosch
Rowenta
bimar
Zephir
RelaxxNow
Bosch Home and Garden Optisches Nivelliergerät selbstnivellierend Quigo III Reichweite (max.): 10m
Bosch Home and Garden Optisches Nivelliergerät selbstnivellierend Quigo III Reichweite (max.): 10m
9.6/10
Rowenta VU5670 Turbo Silence Extreme Piantana Elettronica, Telecomando, 40 cm, Nero/Grigio
Rowenta VU5670 Turbo Silence Extreme Piantana Elettronica, Telecomando, 40 cm, Nero/Grigio
9.2/10
Attualmente esauritoAttualmente esaurito
Bimar Silente VPS40 - Ventilatore a Piantana con Telecomando e Timer, Silenzioso, Portatile, da...
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8.2/10
Zephir PF40CR Ventilatore a piantana Cromato
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6.4/10
Ventilatore a piantana super silenzioso RelaxxNow VTX100 con motore da 45W di potenza, ventilatore...
Ventilatore a piantana super silenzioso RelaxxNow VTX100 con motore da 45W di potenza,...
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Si rivela un valido alleato per far fronte all’eccessivo caldo estivo, senza dover ricorrere al condizionatore, talora mal tollerato o di difficile collocazione nella propria casa. Ed inoltre è leggero e facile da riporre – in ripostiglio o in garage – quando, durante l’inverno, non è più necessario. Parliamo del ventilatore a piantana, un pratico dispositivo di grande aiuto specie quando si vive in città e lontani da luoghi ventilati. Dotato di un appoggio che ne rende agevole il trasporto da un luogo all’altro, esso consente di far circolare l’aria in specifici ambienti della propria abitazione ed ha costi e consumi limitati. Rispetto agli altri apparecchi di questa tipologia – ventilatori da tavolo, da pavimento o a torre – garantisce inoltre una migliore stabilità ed è in grado di spostare un maggiore quantitativo di aria fresca.

Come scegliere il migliore ventilatore a piantana

Rinfresca nei mesi estesi – arrecando sollievo nelle giornate più torride – ed è facilmente installabile, “dettaglio” non da poco. Ma come scegliere il “migliore” ventilatore a piantana? Quello più consono alle proprie necessità? Il primo step concerne la valutazione dello spazio di cui si dispone, tenuto conto che l’apparecchio in oggetto richiede di essere poggiato sul pavimento, costituendo, dunque, un possibile ostacolo negli spostamenti se gli ambienti sono particolarmente piccoli.

Anche il numero delle pale e il loro diametro sono fattori da considerare in sede di acquisto, poiché determinano la capacità del ventilatore a piantana di produrre un flusso d’aria idoneo a refrigerare una determinata stanza. Così come ha rilievo la velocità di rotazione delle pale, in quanto consente di ottenere la quantità d’aria che più si desidera, alla luce delle diverse esigenze al riguardo. Velocità – la predetta – che si ripercuote sul livello di rumorosità originato: un elemento di cui si deve tener conto se si è alla ricerca di un modello silenzioso. Analizziamo  questi ed altri parametri di riferimento – indispensabili ai fini di una scelta consapevole – nei paragrafi che seguono.

Materiali

Generalmente sia il corpo che le pale dei ventilatori a piantana sono realizzati in plastica dura, acciaio o alluminio. Ciò che “fa la differenza” riguarda pertanto l’eventuale presenza di determinati dettagli, quali una manopola per impostare le velocità di rotazione, un telecomando esterno o un’asta regolabile.

Aspetti strutturali: base di appoggio ed asta di collegamento

Simile per tutti i ventilatori a piantana, la struttura è rappresentata da una base d’appoggio, da un’asta che collega la base alle pale, e dalle pale stesse, che producono il flusso d’aria fresca. Ci occupiamo in questa sede dei primi due elementi, rimandando la trattazione del terzo al paragrafo successivo.

3 sono le tipologie di base disponibili in commercio, elencate qui di seguito.

  • Base tonda. Indicata per pavimenti lisci come parquet o linoleum (meno per quelli di ceramica a piastrelle), la si trova sia nei modelli economici che in quelli appartenenti ad una fascia medio-bassa.
  • Base a croce. Costituita da quattro piedi incrociati, è adatta a tutti i tipi di pavimenti, sebbene a detta di alcuni esperti potrebbe risultare meno stabile.
  • Base tonda fornita di cilindro rotante. Di recente “acquisizione”, questa tipologia di base presenta montato su di essa un cilindro di media grandezza che permette al ventilatore di girare completamente su sé stesso o di nebulizzare acqua. Difficile da reperire sia nei negozi di elettrodomestici che online, è un modello tra l’altro di costo nettamente superiore.

L’asta del ventilatore a piantana è l’elemento che collega la base alle pale, il cui “scopo” è quello di rinfrescare dall’alto verso il basso – in modo, così, uniforme – riducendo i colpi d’aria diretti. Differenze sostanziali tra i vari modelli non ve ne sono: l’unica, importante, concerne la regolabilità in altezza, una possibilità offerta dagli apparecchi più costosi, laddove invece quelli più semplici dispongono di un’asta non regolabile, lunga circa 1,3 m.

Diametro delle pale e gabbia di protezione

Un altro aspetto strutturale da prendere in considerazione è quello della dimensione delle pale: maggiore è la circonferenza tracciata con la rotazione, maggiore sarà la quantità d’aria spostata dal ventilatore, e minore sarà la rumorosità. Il consiglio, in merito, è quello di veicolare il proprio acquisto verso un modello fornito di grandi pale, più silenzioso e dal migliore effetto refrigerante.

Le pale sono racchiuse in una gabbia di protezione, elemento sia fisso che smontabile. L’attenzione è da porre sulla trama della gabbia stessa, fitta o meno fitta: la prima offre maggiore sicurezza, soprattutto se in casa ci sono bambini, perché evita il contatto delle pale con le dita, ma, di contro, lascia passare un volume d’aria inferiore; quella meno fitta, invece offre un maggiore flusso d’aria, risultando la soluzione preferibile in presenza di soli adulti.

Velocità di rotazione

Questo parametro indica sia la massima ampiezza del giro effettuato dalle ventole, che la possibilità di reclinare la gabbia in diverse posizioni, per “ripartire” il getto d’aria.

Generalmente quasi tutti i ventilatori a piantana in commercio presentano pale che compiono una rotazione orizzontale automatica, per cui la testa del ventilatore si muoverà, in modo alterno, da destra verso sinistra e da sinistra verso destra. Variabile, a seconda dei modelli, è l’ampiezza dell’angolo di rotazione: un giro di 50° per i modelli più semplici, uno anche di 180° invece, per quelli più ricercati. La possibilità di reclinare la gabbia in senso verticale, invece, offre un utilizzo più versatile dell’apparecchio, che potrà essere così adeguato alle condizioni climatiche, nonché alle dimensioni dell’ambiente da rinfrescare e ai diversi bisogni delle persone occupanti quell’ambiente.

Funzioni

Diverse sono le funzioni contemplate dai modelli attualmente in commercio, che elenchiamo qui di seguito.

  • Regolazione della velocità di rotazione. Molto importante, perché al mutare della velocità di rotazione delle pale, muterà l’intensità del getto d’aria generato dal ventilatore. Si va da 5 diversi livelli di intensità – propri dei modelli più semplici – a numerosi livelli (anche oltre 15 in determinati casi).
  • Modalità vento (o brezza), che cambia in modo automatico la velocità di rotazione delle pale, per un’intensità graduale, simile appunto a quella del vento.
  • Modalità notte, specifica per le ore notturne, che prevede un getto d’aria molto leggero e poco rumoroso.
  • Timer, tramite cui programmare in anticipo attivazione e spegnimento dell’apparecchio.
  • Controllo a distanza, funzione contemplata dai modelli di fascia alta, che consente di regolare accensione, spegnimento e impostazione della velocità di rotazione a distanza servendosi di un telecomando fornito di appositi pulsanti.

Praticità di utilizzo

La praticità di utilizzo è legata all’adattabilità ai vari ambienti e alla facilità di trasporto del ventilatore a piantana, nonché alla semplicità delle operazioni di pulizia.

Riguardo ai primi due punti, è opportuno valutare il peso totale dell’apparecchio (che non dovrebbe essere superiore ai 5 kg), e la lunghezza del cavo.  Per quanto concerne invece la manutenzione – essenziale per garantire la durevolezza del prodotto nel tempo – bisogna prestare attenzione ai depositi di polvere sulle pale, eliminandoli con periodicità: un’operazione, questa, resa più agevole nei modelli qualitativamente migliori, che dispongono di una griglia di protezione removibile.

Prezzi e marche specializzate

Variabili a seconda delle caratteristiche tecniche e strutturali dell’apparecchio, i prezzi vanno da un minimo di 30-50 Euro, per i prodotti più semplici, privi di particolari funzioni, a cifre che possono anche raggiungere 200 Euro, per quelli invece dotati di particolari optional.

E le marche specializzate? Rowenta, Klarstein, Tristar, Honeywell, sono leader del settore, ma anche Howell, AEG, Ardes, Zephir, sono nomi a cui fare riferimento. Il suggerimento è sempre quello di veicolare il proprio acquisto verso brand noti, sinonimo di sicurezza ed affidabilità, anche per quanto concerne l’assistenza post-vendita. Non vanno, ovviamente, trascurate le proprie esigenze – dunque le caratteristiche di cui si è alla ricerca – così da non restare delusi dell’acquisto effettuato.

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