Climatizzatori Split-System migliori di Maggio 2020: recensioni, opinioni, prezzi, confronti

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Condizionatore Climatizzatore InverterTecnologia DC Inverter; Gas ecologico R32Pompa di calore + Deumidificatore / Riscaldamento e Raffreddamento
Bestseller No. 42
ARGO Ecolight 12000 Climatizzatore split system Bianco
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Quando l’afa, durante la stagione estiva, diviene insopportabile, si è soliti correre ai ripari con l’acquisto di un climatizzatore, che grazie alla pompa di calore tornerà utile anche per riscaldare gli ambienti durante la stagione invernale. Un beneficio “doppio”, dunque, di cui sicuramente non ci si pentirà. Ed il modello più diffuso in commercio è il climatizzatore Split-System, di estrema praticità proprio poiché svolge la precitata doppia funzione, di raffreddamento d’estate e di riscaldamento d’inverno: due tubi di rame conducono l’aria riscaldata o raffreddata nei vari ambienti.

Il suo principio di funzionamento – come vedremo più in dettaglio di qui a breve – è basato su un’unità a pompa di calore divisa in due parti, cioè un compressore-scambiatore di calore e un diffusore (o più di uno, in caso di multisplit). Detta pompa, mediante un sistema di compressione (riscaldamento) ed espansione (raffreddamento) di un fluido, trasferisce il calore da una parte all’altra del locale in cui il dispositivo è collocato, servendosi di dissipatori e ventole.

 

Funzionamento

Sono 4 gli elementi costitutivi del climatizzatore Split-System:

  • Compressore, il cui scopo è quello di comprimere ed accrescere la pressione del fluido interno all’impianto
  • Condensatore, adoperato per lo scambio termico, per consentire cioè la trasformazione del fluido dallo stato gassoso a quello liquido
  • Evaporatore
  • Organo di laminazione

a cui si aggiungono poi i ventilatori, le valvole, le sonde e le schede elettroniche, ed il telecomando.

Con la finalità principale di raffreddare l’aria all’interno di un dato ambiente, il dispositivo Split-System si divide in due unità, una interna e l’altra esterna, la quale ultima è formata dal motore del condizionatore, dalla ventola radiale e quella interna – lo split appunto – a cui è “affidata” la mansione di distribuire l’aria condizionata nell’ambiente di riferimento. Per collegare le due predette unità con un tubo stretto, si realizza un foro nello spessore del muro. Detto ciò, spieghiamo brevemente qui di seguito il funzionamento di un climatizzatore Split-System.

Premesso che il condensatore è collocato nell’unità esterna dell’apparecchio, e l’evaporatore è sito invece nell’unità, installata nella stanza, il compressore – come poc’anzi anticipato – comprime il fluido portandolo ad elevata pressione, e giunge al condensatore, ove si raffredda e diviene liquido. Il liquido passa attraverso l’organo di laminazione, e, a bassa temperatura, esce dall’unità esterna arrivando mediante tubi di rame a quella interna. A questo punto l’evaporatore trasforma il liquido in vapore, e per migliorare il flusso d’aria in tutta la stanza, ci si serve di un ventilatore. Il gas ritorna all’unità esterna tramite altri tubi dando così nuovamente inizio al ciclo.

Come scegliere il migliore climatizzatore Split-System

La vasta disponibilità di modelli sul mercato fa sì che l’utente possa portare a casa un prodotto capace di assicurare una buona durata nel corso del tempo. Importante, però, è attenersi a specifici parametri di riferimento, per non rischiare di incorrere in un apparecchio che lascia insoddisfatti, o che, peggio, sia da sostituire prima del dovuto. Tra detti parametri, citiamo innanzitutto la potenza, espressa in BTU (British Thermal Unit), dove un numero maggiore di BTU denoterà una maggiore zona di “azione”. Il numero di BTU occorrente sarà dipendente dalle dimensioni dell’ambiente di destinazione, ragion per cui sarà necessario – prima di procedere all’acquisto – valutare le caratteristiche del locale da climatizzare.

E ancora, saranno da considerare, tra gli altri, la classe di efficienza energetica e la rumorosità del dispositivo, così come la presenza della tecnologia Inverter (che consente di mantenere costante la temperatura anche una volta raggiunti i gradi desiderati) e delle diverse funzioni (funzione “sleep”, ad esempio, che consente, durante le ore destinate al riposo, di regolare il livello di temperatura della stanza per ottenere il massimo comfort e risparmio energetico). Ma non va trascurato il numero degli “split”, le unità interne che possono cioè essere collegate ad una singola unità esterna: fattore da tener presente per un acquisto ottimale, è l’aspetto su cui concentriamo la nostra trattazione.

Mono split, dual split, multi split: differenze

I condizionatori mono-split sono quelli in cui ogni dispositivo interno è collegato ad una unità esterna. Adoperato per lo più in presenza di un numero esiguo di ambienti da climatizzare, lo si trova infatti in abitazioni di modeste dimensioni, il cui nucleo familiare è di 1 o al massimo 3 persone. Ciò in quanto, supportando il condizionatore in oggetto un solo impianto, oltre a raffreddare un minor numero di metri quadri, fa fronte alle necessità di un numero più contenuto di individui.

I condizionatori dual o multi split, come è facilmente intuibile, sono quelli in grado di far fronte alle esigenze di un cospicuo numero di persone, in virtù di un motore più performante e di numerose unità collegabili in più ambienti. Gli apparecchi dual split, in particolare, si caratterizzano per il fatto di avere un solo dispositivo esterno per due unità interne. Consigliata specialmente nel caso in cui si desideri climatizzare due spazi diversi, questa tipologia si rivela vantaggiosa dal punto di vista dell’installazione, un po’ meno da quello della praticità. Quelli multi split, invece, sono forniti di due o più dispositivi interni collegati alla medesima unità esterna, e manifestano la loro maggiore efficienza in realtà aziendali o industriali, quali uffici o negozi: situazioni, queste, in cui tutte le unità interne sono adoperate in contemporanea, per poter sfruttare pienamente le prestazioni offerte.

Condizionatore mono split o multi split: quale scegliere?

La risposta sta nelle esigenze personali e abitative, variabili e diverse da individuo a individuo, così come in determinati particolari che faranno propendere la scelta verso una tipologia piuttosto che verso un’altra. Così, a titolo esemplificativo, una struttura abitativa della massima semplicità, ove sarà richiesto  il raffreddamento o il riscaldamento di un unico ambiente, “vedrebbe” eccessivo, oltre che inutile, ricorrere ad un impianto di condizionamento multi split. Soluzione, quest’ultima, che si rivela al contrario ideale in presenza di un locale commerciale (come poc’anzi anticipato): in ambienti di lavoro, infatti, il predetto impianto sarebbe garanzia di funzionamento ottimale e di risparmio nei consumi.

Prezzi e marche specializzate

In linea di massima, i prezzi di un climatizzatore Split-System vanno da circa 200 Euro a circa 700 Euro. Le marche specializzate? Senza dubbio Daikin, Mitsubishi, Samsung, Ariston, ma vanno citate anche Hisense, Daitsu, SkyWorth. Qualora si decidesse di optare per nomi meno conosciuti, si suggerisce di accertarsi dell’esistenza di centri di assistenza autorizzati sul territorio, a cui potersi eventualmente rivolgersi per qualsivoglia problematica.


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