Migliori pentole a pressione di Febbraio 2020: recensioni, opinioni, prezzi, confronti

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Chi non ha mai sentito parlare della famosissima pentola a pressione? Nessuno sicuramente, perché è uno strumento utilizzato nelle cucine da decenni. Il suo fischio e il getto di vapore sono due segnali inconfondibili che non l’hanno fatta di certo passare inosservata ai nostri occhi, sin da bambini. Ed oggi, a distanza di tanto tempo, le pentole a pressione continuano ad essere utilizzate per preparare pietanza deliziose in poco tempo.

La storia della pentola a pressione ha radici molto lontane, pensate che un primo prototipo addirittura risale al XVII secolo, ma la fortuna di questa pentola rivoluzionaria iniziò nei primi anni del 1900, quando la ditta tedesca Silit la propose sul mercato. Dopo il boom degli anni ’60, oggi viene ancora utilizzata in moltissime case.

Il primo vantaggio di cucinare con una pentola a pressione è il notevole risparmio di tempo: questo perché l’acqua che giunge ad ebollizione raggiunge una temperatura di 120° C (anziché 100° C) grazie appunto alla pressione del vapore trattenuto nella pentola.

 

Come scegliere la migliore pentola a pressione

La prima cosa da fare prima di acquistare una pentola a pressione è verificare che questa sia a norma: in Europa vige infatti una normativa piuttosto articolata su questo tipo di pentole (UNI EN 12778) , pertanto solo i prodotti che riportino sulla confezione tale sigla potranno ritenersi sicuri e di qualità.

In secondo luogo consigliamo sempre di verificare che sia riportato il marchio di fabbrica ed un manuale di istruzioni: questo perché una pentola a pressione mal funzionante potrebbe diventare pericolosa in cucina.

Dovranno poi essere indicate nel manuale anche le operazioni di manutenzione e pulizia, per non rischiare di far ostruire le valvole da cui deve uscire il vapore.

Capienza e materiali

Terzo aspetto importante da verificare prima dell’acquisto, sarà la capienza della pentola: in genere le due capienze standard sono di 3/5 litri (per cucinare per due persone) e di 8/12 litri (per numeri di persone superiori a 4).

In ogni caso la pentola dovrà avere una capienza massima di 25 litri.

Infine, ultima cosa da fare sarà quella di informarsi sui materiali della pentola: la maggior parte sono in acciaio inox e presentano il triplo fondo (acciaio-alluminio-acciaio) per evitare che il cibo si attacchi.

In commercio esistono anche pentole a pressione super-tecnologiche, utili soprattutto a chi non ha dimestichezza o chi vuole una cottura con temperatura sotto controllo. Queste sono dotate di programmi e display digitali.

In questa tabella verranno riportate in maniera schematica le caratteristiche che deve avere una buona pentola a pressione:

CARATTERISTICHE
Adeguata alla norma europea UNI EN 12778
Marchio di fabbrica in evidenza
Manuale di istruzioni, manutenzione e pulizia
Capienza di 3/5 litri o 8/12 litri
Acciaio inox e triplo fondo

Funzionamento

La prima volta che si acquista una pentola a pressione si è sempre un po’ preoccupati: l’idea di mettere sul fuoco un tegame chiuso ermeticamente, che accumula vapore al suo interno e che ci da l’impressione di poter esplodere da un momento all’altro turberebbe chiunque sia alle prime armi. Ma in questo articolo ci teniamo a rassicurarvi che non è assolutamente complicato utilizzare una pentola a pressione, anzi.

La differenza con le pentole tradizionali è individuabile nel coperchio ermetico: su di esso sono presenti di solito due valvole, quella di “sfogo” che serve appunto per far uscire il vapore accumulatosi all’interno della pentola, e la valvola di sicurezza, che entra in funzione in caso di malfunzionamento della prima.

Non sempre sono presenti entrambe le valvole, soprattutto nei modelli più moderni, pertanto ricordatevi sempre che l’unica operazione che dovrete fare è sollevare la valvola presente sulla vostra pentola così da far fuoriuscire in modo graduale il vapore acqueo (sentirete il tipico fischio di avvertimento).

Operazioni da seguire per la preparazione

Ora vediamo, passo per passo, le operazioni da seguire:

  • Inserire gli ingredienti e aggiungere, in modo proporzionale, l’esatta quantità di acqua o brodo. La dose di liquidi verrà indicata nella ricetta che avete scelto, ma ricordate che di solito il minimo standard è di 250 ml.

Ciò che è molto importante è che i liquidi non superino mai il livello indicato dalla tacca all’interno della pentola a pressione (oltre i 2/3 dell’altezza complessiva).

  • Chiudete con il coperchio ermetico utilizzando la maniglia apposita: una volta inserito nel verso giusto basterà abbassare tale maniglia e vi accorgerete che sarà tutto perfettamente bloccato.
  • Nella prima fase di cottura gli alimenti andranno cotti a fiamma viva. Quando sentirete il tipico fischio uscire dalla valvola, insieme ad un getto di vapore, dovrete abbassare la fiamma al minimo e continuare con la cottura prevista dalla ricetta che avete scelto.
  • Trascorso il tempo necessario alla cottura (che ricordate, è sempre piuttosto breve!) potrete spegnere il fornello e sollevare la valvola di sfogo per far uscire tutto il vapore acqueo.

Solo dopo aver fatto ciò potrete sollevare la maniglia posta sul coperchio e aprire la pentola a pressione in totale sicurezza.

Tipologie di cottura

Visto il notevole risparmio di tempo garantito dall’utilizzo della pentola a pressione, essa si rivela l’ideale per cucinare pietanze che di norma necessiterebbero di tempi di cottura molto lunghi.

Minestre, brodi vegetali , brasati, carne, legumi e ortaggi lessi sono di solito i piatti per cui viene maggiormente utilizzata. Ma mani esperte potranno preparare anche gustosi risotti alla metà del tempo.

Ricordiamo poi che una cottura a 120°, insieme al vapore incamerato nella pentola, garantiranno anche il consumo di cibi più salutari e digeribili, meno grassi e aventi tutti i loro principi nutritivi originari.

Se avete intenzione di preparare della carne nella pentola a pressione, vi consigliamo di farla prima rosolare con i classici “odori” utilizzati per il soffritto, magari sfumandola anche con un po’ di vino. Solo dopo aver fatto ciò aggiungerete l’acqua necessaria e chiuderete ermeticamente la pentola.

Un accessorio che spesso viene venduto insieme alla pentola a pressione è il cestello per la cottura a vapore: non è nient’altro che un piccolo cesto forato (in alluminio) che andrà inserito nella pentola e al cui interno verrà posizionato il cibo che si vuole cuocere, ma mantenendolo lontano dai liquidi aggiunti. Questa cottura si rivela ideale per pietanze di pesce e verdure.

Infine un altro utilizzo che si può fare della versatile pentola a pressione è quello della sterilizzazione di vasetti o altri utensili da cucina: basterà aggiungere circa 1/2 litro d’acqua e seguire il solito meccanismo che abbiamo spiegato in precedenza.

Nel caso in cui vi accorgeste, dopo aver tolto il coperchio, che i liquidi rimasti all’interno della pentola sono in eccesso, potrete continuare a cuocere la vostra pietanza normalmente, senza coperchio, facendo così asciugare un po’ di più il cibo, secondo i vostri gusti.

Migliori marche e prezzi

Come abbiamo detto all’inizio di questo articolo, le pentole a pressione devono rispettare una normativa europea e il loro marchio di fabbrica deve essere ben evidente. Questo soprattutto per motivi di sicurezza e di qualità dei cibi cucinati.

Le marche che sul mercato, italiano ed internazionale, vengono apprezzate particolarmente, sono Lagostina, Fissler, WMF, Silit, Bialetti, Tefal eccetera.

  • Lagostina è un’azienda italiana che venne fondata nel 1901 e ad oggi è simbolo di qualità e affidabilità. I loro prodotti sono ovviamente tutti in acciaio inox e in base alla capienza e alla tecnologia i prezzi variano da 90 euro a 205 euro circa.
  • Fissler è un’azienda tedesca nata nel 1845 che ha saputo evolversi e seguire i tempi, diventando uno dei leader mondiali nel campo delle pentole a pressione, con modelli sia classici che tecnicamente sofisticati. La fascia di prezzo è compresa tra i 100 e i 327 euro (modelli digitali) circa.
  • Il gruppo tedesco WMF opera da più di 170 anni a livello internazionale, nella produzione di strumenti da cucina. Le loro pentole a pressione, tutte di eccellente fattura e molto sicure, costano dai 90 a 250 euro in base alla capienza.
  • La Silit produce pentole a pressione “Made in Germany” dal 1920, tutte dal design piacevole e sicure e sostenibili. La fascia di prezzo è un po’ più alta, partendo dai 120 circa fino ad oltre 230 euro.
  • Bialetti è l’azienda italiana nota a tutti noi per la produzione delle inconfondibili caffettiere: in pochi anni dalla storica fondazione seppe raggiungere la fama mondiale, allargando i propri orizzonti anche alla produzione di pentole a pressione. I prezzi sono qui più economici rispetto alla media, essendo compresi tra i 25 e gli 80 euro circa.
  • La Tefal nasce in Francia come produttrice di padelle antiaderenti, ma dal 1978 opera in Italia con prodotti e pentole per cucinare che sono sia all’avanguardia, ma anche facili da utilizzare. Il costo delle loro pentole a pressione sta tra i 62 e i 160 euro circa.

A questo punto non vi resta che munirvi della vostra pentola a pressione, con il manuale di istruzioni alla mano, e preparare una pranzo o una cena deliziosi in pochissimo tempo!


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